Come una monoposto è seguita da una scuderia, così è auspicabile che il vostro sito venga seguito da un team.

L’agenzia che sarà incaricata deve lavorare come una scuderia di Formula 1, un team affiatato nel quale ogni membro ha un ruolo preciso ed essenziale al raggiungimento della vittoria finale. Spesso si tende a pensare che assumere un team di professionisti possa rivelarsi un passo troppo grande (e oneroso) da fare, ma gareggiare in un circuito senza il supporto di una squadra è molto difficile.

Così come la squadra comunica sempre con il suo pilota per mezzo della pit board al muretto, così l’agenzia comunicherà costantemente con voi per tenervi aggiornati sull’andamento della gara.

Si può anche pensare che basti avere un buon budget di spesa per comprare il successo, ma l’esperienza ci ha portati a vedere come anche le case automobilistiche più solide siano riuscite a peccare lasciando così il traguardo libero a realtà minori, ma più competitive che hanno sbalordito con risultati inaspettati. Effettivamente posso avere l’auto migliore tra quelle in gara, ma se non c’è un buon pilota alla guida risulterà molto difficile anche solo arrivare al traguardo.

Un professionista non si limita a calcolare un budget da investire. Vi indica un percorso ben preciso da seguire.

La marcia in più della vostra agenzia-squadra dovrà essere la strategia: la capacità di studiare un percorso mirato e personalizzato ritagliato su misura, allo scopo di portarvi al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Un buon team non si limita calcolare un budget da investire, ma vi indica il percorso da seguire, diversificando le spese in almeno due settori essenziali: lo sviluppo, mirato alla realizzazione del vostro sito proprio come una casa automobilistica progetta e costruisce una vettura e la strategia di marketing che verrà implementata attraverso il sito, così come un team decide le mosse necessarie per portare a casa la vittoria.

Non dovete vedere un’agenzia web come il male puro; come qualcosa che sta lì pronto a spillarvi dei soldi.
E ve lo dico come una persona che non lavora in un’agenzia web.

1) Il sito è come una monoposto di Formula 1

Il sito di cui avete bisogno si può paragonare ad una monoposto di Formula 1: l’unione tra un motore ad altissime prestazioni ed una scocca aerodinamica.

3) Il web è come un circuito di Formula 1

Proseguendo sulla linea degli articoli precedenti possiamo paragonare il web a un campionato mondiale di Formula 1.

4) Essere primi nei risultati di ricerca di Google NON significa vincere il mondiale

Vincere il mondiale non vuol dire essere arrivati nella prima posizione di una SERP di Google.