Nei precedenti articoli abbiamo portato avanti il paragone tra sito e monoposto, agenzia e team di meccanici, tra web e mondiale di Formula 1. Non abbiamo mai però esteso uno di questi parallelismi a Google e per un motivo ben preciso: vincere il mondiale non vuol dire essere arrivati nella prima posizione di una SERP di Google. Pensate al punteggio di una classifica: non è detto che sia necessario il primo posto in una gara per vincere il mondiale se la strategia è stata ben ponderata in precedenza. Oppure la scuderia dà più valore al titolo “costruttori” che a quello dei singoli piloti.
Il nostro traguardo è qualcosa che va oltre, è una meta che ci siamo prefissati e abbiamo deciso sin dall’inizio del mondiale. Può essere un incremento delle vendite via web, di acquisizione di lead, di aumento della visibilità.

Di seguito a questi ragionamenti, a cosa possiamo paragonare Google? Semplicemente a uno dei singoli circuiti, quindi come abbiamo già detto: vincere una gara non significa avere in mano la vittoria del campionato mondiale, ma aver tagliato un singolo traguardo.
A questo punto, vorreste un team che punta a vincere una gara soltanto?
Cerchiamo quindi di sfatare un mito.
Col passare degli anni e l’estensione capillare del suo utilizzo, Internet ha cominciato a riversare una quantità innumerevole di dati: vogliamo guardare un video divertente, cercare una canzone, una ricetta sfiziosa o dare risposta a una domanda dei più svariati generi, sarà Google a darci quello che cerchiamo. Ma è solo Google che può fornirci tutti i clienti?
Ad esempio, se stiamo visitando una città e vogliamo mangiare una buona pizza è molto più probabile che avremo la risposta da Tripadvisor, addirittura se siamo nella nostra città, la stessa risposta ce la potrebbe dare il vicino di casa o l’amico il che ci porterebbe ad escludere l’utilizzo della rete.
In quest’ottica, il proprietario della pizzeria dovrebbe investire il budget destinato al marketing esclusivamente in Google Ads? O sarebbe meglio suddividerlo per gestire anche una pagina di Tripadvisor e dei cartelloni pubblicitari?

Sei sicuro che arrivare “primo” su Google sia la soluzione a tutto?

Il consiglio che l’articolo vi vuole dare è semplice: in primo luogo, siete sicuri che essere “primi” su Google possa essere la risoluzione di tutti i problemi? Siete sicuri di conoscere i vostri clienti?
In secondo luogo, diffidate di chi vi propone una strategia per vincere puntando tutto su un solo circuito. Strategia strutturata, tempi più lunghi, time to market, investimento maggiore sono concetti che possono spaventare, ma “lungimiranza” fa così paura? Preferite investire una piccola somma in analisi oppure rischiare il vostro investimento principale in un solo tentativo che potrebbe rivelarsi fallimentare?

PS: per semplicità e notorietà ci siamo riferiti a Google ma il termine più corretto sarebbe “Motore di ricerca” dato che quanto detto ha validità per un qualsiasi motore di ricerca: Bing, Yahoo, AltaVista, ecc…

1) Il sito è come una monoposto di Formula 1

Il sito di cui avete bisogno si può paragonare ad una monoposto di Formula 1: l’unione tra un motore ad altissime prestazioni ed una scocca aerodinamica.

2) L'agenzia web è come un team di Formula 1

Spesso si tende a pensare che assumere un team di professionisti possa rivelarsi un passo troppo grande (e oneroso) da fare, ma gareggiare in un circuito senza il supporto di una squadra è molto difficile.

3) Il web è come un circuito di Formula 1

Proseguendo sulla linea degli articoli precedenti possiamo paragonare il web a un campionato mondiale di Formula 1.